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Climatizzatori condizionatori aria condizionata Brescia

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Cos'è un climatizzatore d'aria e come funziona?
Un climatizzatoree funziona sfruttando alcune leggi della termodinamica e le proprietà di un gas nobile, il Freon. Tutti i gas quando si comprimono si riscaldano e poi, una volta raffreddati, diventano liquidi. In seguito alla compressione, alcuni gas speciali come il Freon aumentano di temperatura in modo eccezionale. Con circa venti atmosfere di pressione, il Freon passa da una temperatura di 12°C alla bellezza di 80°C, dopo raffreddandosi, come abbiamo detto, diventa liquido. Ora, se si forza a passare un gas liquefatto attraverso un buchino, questo espandendosi diventa freddo, il Freon freddissimo.
Il condizionatore è costituito da due parti, una che è posta all'interno dell'ambiente e una che è posta all'esterno. Queste sono collegate da tubi di Rame, dove circola il Freon e cavi elettrici. Gli elementi contenuti nella parte interna sono: uno scambiatore di calore e un ventilatore; quelli presenti nella parte esterna sono: un compressore, uno scambiatore di calore e un ventilatore. Affinchè il collegamento tra le due e il buon funzionamento si trasformi in benessere per la nostra persona, bisognerà poter regolare la temperatura e quindi serve un termostato, bisognerà pulire l'aria dalle polveri e dai pollini, quindi verrà inserito un filtro e infine bisognerà ottenere un giusto grado di umidatà dell'aria, cosa che si otterrà dimensionando bene la macchina rispetto all'ambiente che deve servire.









Cos'è una Pompa di Calore e come funziona?
Viene chiamato a Pompa di Calore il climatizzatore che riesce a produrre sia il "caldo" che il "freddo". Per produrre il caldo si ha nella macchina un'inversione del ciclo del freddo. E' come se il climatizzatore cercasse di raffreddare l'esterno, il calore prodotto in questa fase viene quindi rilasciato all'interno e l'ambiente si riscalda. Migliore è la qualità della macchina quanto più riesce a produrre "caldo" a temperature esterne basse. Installando una Pompa di Calore si realizza un impianto di Climatizzazione molto flessibile, che può essere gestito in relazione alle specifiche esigenze individuali. Per esempio, nelle abitazioni a riscaldamento centralizzato, la Pompa di Calore può essere utilizzata per il riscaldamento invernale anche nelle fasce orarie non previste dagli accordi condominiali. In tutte le abitazioni, anche quelle a riscaldamento autonomo, può essere utilizzata efficacemente nelle stagioni intermedie, per i "piccoli" freddi. e d'estate, comunque, rimane lo strumento ideale per combattere il caldo. Inoltre la Pompa di Calore ha un'elevata resa energetica, grazie alla quale presenta costi di esercizio generalmente inferiori a quelli dei sitemi tradizionali di solo riscaldamento (impianti termici autonomi, a gasolio o a metano, stufe a gas o elettriche, radiatori elettrici) che può essere convenientemente installata sia nelle abitazioni esistenti, sia in quelle di nuova costruzione. Il principio base di ogni sistema di condizionamento, si fonda sulla fornitura di energia, elettrica nella maggior parte dei casi, per trasferire calore da un ambiente all'altro. La pompa di calore non sfugge a tale principio. Essendoci sempre del calore nell'aria esterna, anche nelle giornate più fredde, la pompa di calore estrae questo calore "gratuito" e lo trasferisce all'interno degli ambienti. In estate, il processo di funzionamento è inverso: la pompa di calore sottrae calore all'aria calda e umida presente negli ambienti interni e lo trasferisce all'esterno, lasciando i locali piacevolmente rinfrescati e asciutti. L'efficienza energetica della pompa di calore è dunque dovuta al fatto che, usando il calore "gratuito" dell'atmosfera, consuma una quantità di energia notevolmente inferiore rispetto a quella di un sistema convenzionale di riscaldamento. Per ogni unità di energia elettrica impiegata, la pompa di calore riesce a fornire tre o più unità di calore all'utente. Si pensi che, dalla tradizionale soluzione si ottiene al massimo una unità di calore resa.






Che cosa significa INVERTER?
Esistono climatizzatori con tecnologia tradizionale e altri con tecnologia INVERTER. Entrambi affidabili, si differenziano perchè i secondi, con tecnologia INVERTER, consentono di regolare in continuazione e automaticamente la potenza e la velocità di funzionamento dei climatizzatori in base alla temperatura esterna e ai valori impostati per gli ambienti esterni, evitando i continui spegnimenti ed accensioni tipici dei modelli tradizionali (on/off). Ciò comporta un risparmio energetico fino al 30% e una maggior durata del compressore. La tecnologia INVERTER inoltre è molto più silenziosa del sistema acceso/spento, qualità essenziale se si pensa ad un'istallazione in camera. Il sistema tradizionale carica al massimo il compressore per poi rilasciare tutta l'energia prodotta che si trasforma in ventate gelide (on) intervallate da momenti di assenza di fresco durante la ricarica (off). Il sistema INVERTER modula il compressore che rimane sempre attivo ma che gira a bassi regimi riducendo così il consumo ed aumentando il confort con una costante produzione di aria fresca, senza sbalzi di erogazione, oltre ad un risparmio in termini energetici che, a seconda della marca installata, si posizione come detto prima, tra il 20% e il 30%. Inoltre, variando l'emissione del "freddo" o del "caldo", secondo la necessità dell'ambiente, stabilizza la temperatura che varia solo di circa 0,5°C intorno a quella impostata, contro i circa +/- 2°C dei classici condizionatori on/off. Quindi, Inverter non indica Climatizzatori in grado di scaldare ma bensì una tecnologia in grado di ridurre i consumi.











Quali Climatizzatori scegliere?
In commercio esistono diversi tipi di condizionatori d'aria, che si differenziano tra di loro, per l'installazione o il funzionamento:
-Climatizzatori Fissi: consentono di variare la temperatura per una stanza e/o per più ambienti. Per l'installazione si consiglia l'intervento di Climatech impianti (specializzati nell'installazione) possono essere di due tipologia:
a. monoblocco sono composti da una sola unità all'interno dell'abitazione, è possibile installarlo nei pressi di un muro o di una parete.
b. split costituiti da uno o più elementi interni legate a una o più unità esterne. Gli split possono essere MONOSPLIT o MULTISPLIT.
I climatizzatori fissi si distinguono anche in base all'installazione:
Climatizzatori a parete progettati per il minimo ingombro, permettono di sfruttare al massimo lo spazio degli ambienti condizionati.
Climatizzatori a pavimento possono essere montati rasenti alla parete oppure totalmente incassati ad essa, senza perdere per questo in temini di prestazioni termiche. Emettono aria sia in verticale che in orizzontale. Occupano pochissimo spazio sul pavimento e sono particolarmente adatti a stanza con soffitto basso e per scaldare.
Climatizzatori a soffitto rappresentano la soluzione ideale, laddove vi sia la necessità di disporre del massimo spazio libero a pavimento.
Climatizzatori da controsoffitto sono particolarmente adatti in locali con soffitti ribassati.
-Climatizzatori Portatili: permettono di variare la temperatura in una sola stanza o ambiente. Questi Condizionatori d'aria sono comodi e semplici da spostare, ne esistono due tipi:
a. monoblocco attraverso un tubo flessibile, i climatizzatori monoblocco vengono collegati all'esterno, questo per favorire il fenomeno di condensa.
b. split sono composti da un elemento interno che viene manovrato agevolmente, ad esso è collegato tramite un tubo flessibile ad un elemento esterno.







Perchè non dovrei acquistarli al supermercato o su internet?
Il primo problema che sorge è il calcolo dei BTU. Se è un tecnico specializzato a calcolare la dimensione del climatizzatore da installare, in base all'isolamento della struttura, il numero delle stanze, la loro dimensione e il numero degli occupanti, non ci saranno sorprese. Al contrario si rischia di installare un impianto sovradimensionato "con costi di gestione e mantenimento elevati" o peggio ancora sottodimensionato. La maggiorparte delle case produttrici di climatizzatori, tendono a dividere il loro mercato in prodotti da "bancone" e prodotti "professionali" distinguendoli per qualità costruttiva, potenza ed efficienza. Oltre ad una questione di qualità/efficienza, il negozio non specializzato utilizza installatori esterni, di conseguenza la preparazione e la competenza potrebbero non essere all'altezza per installare un impianto di climatizzazione. Inoltre, se dovessero esserci problemi relativi al funzionamento, l'installatore potrebbe scaricare la colpa sul venditore e viceversa. Rivolgendosi ad un'azienda specializzata si avrà un unico referente a garanzia e la sicurezza di un impianto montato a regola d'arte, da installatori preparati e formati da corsi specifici predisposti dalle case produttrici. Stessa cosa vale per Internet, dove si trova di tutto di più e spesso fregature. Spesso si rimane sorpresi da prezzi veramente bassi, e non ci si sofferma a capirne il perchè. 






Qual è la nuova Regolamentazione per l'acquisto di climatizzatori da parte di privati presso i supermercati?
Con l'entrata in vigore del Regolamento (CE) n. 517/2014, a partire dal 1 gennaio 2015, per la vendita di un climatizzatore contenente gas fluorurati ad effetto serra è necessario far compilare al cliente (installatore) la dichiarazione di acquisto F-Gas e chiedere copia della certificazione da annotare nel registro; se il cliente è un privato bisogna che dimostri che l'installazione verrà eseguita da una persona certificata facente riferimento ad una impresa certificata.
Per la vendita di un climatizzatore da parte di un distributore ad un privato cittadino è quindi necessario che l'acquirente dimostri l'installazione da parte di un'impresa certificata; pertanto il cittadino che acquista un condizionatore presso: Centri Commerciali, supermercati, grandi distribuzioni, deve sottoscrivere un'autodichiarazione in cui dimostra che l'installazione verrà eseguita da una ditta certificata.









Chi ha inventato l'aria condizionata? Che gas venivano utilizzati?
Il padre dell'aria condizionata, o come meglio si dovrebbe chiamare del "condizionamento ad aria" (dall'inglese AIR CONDITIONING), è l'ingeniere americano Willis Haviland Carrier. Nel 1901 all'età di 25 anni, da poco conclusi gli studi di ingeneria meccanica, carrier ideò una macchina per la riduzione dell'umidità e della temperatura dell'aria. Il primo condizionatore fu installato il 17 Luglio 1902 in una tipografia di Brooklyn, a refrigerantiNew York, dove i continui sbalzi di umidità rendevano difficile il corretto trattamento della carta e degli inchiostri. Le applicazioni si estesero rapidamente all'industria tessile, quindi agli uffici (per aumentare il rendimento degli impiegati), infine, nel secondo dopoguerra, arrivarono alle abitazioni private e alle automobili. Igas utilizzati nei primi condizionatori, clorometano e ammoniaca, erano altamente tossici e l'accidentale rottura dei compressori poteva essere fatale. Fu solo nel 1928 che tali gas furono sostituiti con i clorofluorocarburi, derivati dal metano e conosciuti sotto l'unico nome di Freon, che hanno ottime proprietà refrigeranti e sono innocui per l'uomo; purtroppo però sono molto dannosi per l'ozono atmosferico.






Il Gas R22 é Illegale?
Il gas R22 (idro cloro fluoro carburo) è ancora presente in numerosi impianti di climatizzazione installati prima del 2002 ma è molto dannoso per l'ambiente. La normativa comunitaria (D.P.R. 147 del 15 febbraio 2006) ha previsto che dal 2010 si potesse utilizzare solo come refrigerante reciclato ma, dal 1° gennaio 2015, l'uso di R22 è bandito ed illegale! Dal 1° gennaio quindi in caso di piccola fuga o di guasto di un'impianto con climatizzatore a R22, non è più possibile provvedere alla ricarica e bisogna quindi pensare ad una sostituzione dell'impianto con nuovi macchinari che funzionanti col nuovo gas R410 sono oltretutto molto più efficenti ed hanno consumi energetici molto più ridotti. Inoltre le nuove macchine risultano essere molto silenziose ed effettuano un lavaggio dell'aria che toglie virus, batteri, allergeni e addirittura cattivi odori dalle nostre stanze.






Detrazioni fiscali 50% e 65% come funzionano?
I prodotti Daikin, Mitsubishi e LG, beneficiano degli incentivi statali per tutto il 2015, incentivi prorogati appunto fino a fine anno, sia per la riqualificazione energetica (65%) che per la ristrutturazione edilizia (50%).
L'installazione di un nuovo condizionatore, o la sua sostituzione, fruisce sia della detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie se il nuovo impianto è a pompa di calore (e non solo per il raffreddamento) che della riduzione dell'aliquota Iva dal 22 al 10 per cento. La detrazione del 50%, si rende applicabile anche agli interventi di risparmio energetico, con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego di fonti rinnovabili di energia e anche in assenza di opere edilizie, tra i quali rientra anche l'installazione o sostituzione del condizionatore.
L'articolo 1 della legge 449/ 1997, che ha introdotto dal 1998 i benefici fiscali del 36%, nell'individuare le operazioni agevolate, accanto agli interventi di recupero edilizio definiti dall'articolo 3 del Dpr 380/2001, prevede distintamente agevolate anche «le opere finalizzate al risparmio energetico di cui alla legge 9 gennaio 1991, n. 10 e del Dpr 26 agosto 1993, n. 412». La circolare 57/E del 1998 precisa, poi, che le opere finalizzate al risparmio energetico possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie, come in genere avviene per l'installazione dei moderni condizionatori d'aria.
Ovviamente la necessità che il condizionatore sia utilizzabile anche ai fini del riscaldamento per la stagione invernale, ad integrazione o sostituzione, dell'impianto di riscaldamento autonomo o centralizzato già esistente, sicuramente fa rientrare l'intervento tra quelli idonei a conseguire un risparmio energetico. Assicurazioni in tal senso vengono dalla stessa agenzia delle Entrate che nella Guida alle agevolazioni Irpef per le ristrutturazioni edilizie (pubblicata sul sito www.agenziaentrate.gov.it) include tra gli interventi agevolati alla voce "caloriferi e condizionatori", la spesa per la «sostituzione con altri anche di diverso tipo, la riparazione o l'installazione di singoli elementi, compresa l'installazione di macchinari esterni», a condizione che si tratti di opere finalizzate al risparmio energetico.
Ma quale è l'esatta procedura per evitare il disconoscimento dello sconto Irpef? Oltre a effettuare il bonifico "parlante" normalmente richiesto per la detrazione, occorre farsi rilasciare dall'installatore una dichiarazione di conformità dell'impianto al conseguimento del risparmio energetico (da conservare per eventuali richieste di chiarimenti del fisco). Si tratta della semplice dichiarazione di conformità dell'impianto a norma di legge che in genere viene sempre rilasciata dall'installatore ad integrazione della certificazione del produttore sulle caratteristiche dell'impianto.
Per la riduzione dell'Iva, che comunque risulta tra le spese detraibili ai fini del 50%, le apparecchiature di condizionamento e riciclo dell'aria rientrano tra i beni significativi di cui al Dm 29 dicembre 1999: si applica l'aliquota Iva del 10% per le prestazioni di installazione e per l'acquisto dei materiali utilizzati diversi dai condizionatori, mentre per l'acquisto dei condizionatori l'Iva al 10% si applica solo sino a concorrenza del valore della manodopera e degli altri materiali. Per la parte eccedente di valore si applica l'Iva al 22%.
A determinate condizioni si rende applicabile, in alternativa, la detrazione del 65% (importo massimo detraibile sempre in 10 anni pari a 30mila euro) ma solo se il condizionatore sostituisce integralmente o parzialmente l'impianto di riscaldamento preesistente.
Il 65%, oltre che per gli edifici residenziali posseduti da persone fisiche, si applica anche per gli interventi eseguiti su edifici non abitativi (uffici, negozi, capannoni) e anche se posseduti da imprese e società.






Meglio tenere il climatizzatore sempre acceso o spegnerlo durante l'assenza?
In linea di massima vige la stessa regola del riscaldamento. Se l'assenza comprende le ore centrali della giornata, si avrà un consumo inferiore ed un confort maggiore al ritorno, se l'impianto rimane acceso. Se L'assenza supera i due giorni conviene spegnerlo.
Meglio predisporre l'impianto di climatizzazione?
In caso di nuove abitazioni o ristrutturazioni è bene far predisporre le tubazioni che collegano l'unità interne a quella esterna, i tubi per il passaggio dei fili di alimentazione e lo scarico condensa con sifone ad ogni split installato. Questo per avere un lavoro più facile, più pulito ed esteticamente migliore. Non c'è niente di peggio che girare in tutta casa con una canalina che, anche se pitturabile, toglie linearità all' impianto di climatizzazione. Nei casi l'impianto necessiti comunque di canalina, i nostri addetti troveranno la soluzione migliore per non togliere eleganza alla vostra casa.
 
 
 
 
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